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Detrazione fiscale per sostituzione di finestre, infissi e porte blindate

La casa, il tuo mondo. È dove sei cresciuto.
Dove sei diventato indipendente. È dove hai messo tutto te stesso.
Per questo, se devi fare dei lavori, non rimandare.
Approfitta delle agevolazioni consentite dal Governo.

Cosa puoi fare

Cosa puoi fare

Le spese che usufruiscono delle agevolazioni fiscali riguardano la riqualificazione energetica degli edifici, l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+ per immobili soggetti a ristrutturazione, l'adeguamento antisismico.

Cosa puoi detrarre

Cosa puoi detrarre

Grazie alle nuove agevolazioni fiscali:
hai il 65% di detrazione Irpef sulle spese per i nuovi infissi, i pannelli solari e gli interventi di riqualificazione energetica;
hai il 50% di detrazione Irpef sia sulle spese di ristrutturazione che sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe A+ per la casa che stai riqualificando.

Quanto risparmiare

Quanto puoi detrarre

Le agevolazioni fiscali sono valide fino a 100.000 euro di interventi. Ad esempio, su 10.000 euro spesi per acquistare mobili ed elettrodomestici di classe A+ 5.000 euro saranno detratti dalle tasse in 10 anni. Tutte le agevolazioni nella tabella all’interno.

Quanta energia

Quanta energia puoi risparmiare

Ogni intervento ammesso a detrazione consente di ridurre i consumi energetici della tua abitazione rendendo la tua bolletta più leggera. Associando agli interventi dei piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiane, potrai ottenere un ulteriore risparmio di energia del 10-15%.

pdfGuida alle agevolazioni fiscali

Lovisolo serramenti & infissi

Cosa puoi fareCosa puoi fare

Fino al 31 dicembre 2015 è possibile continuare a usufruire di alcune agevolazioni fiscali introdotte dal “Decreto ecobonus” (decreto legge 63/2013 convertito dalla legge n. 90/2013). Per poter ottenere la detrazione, si devono indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico persone fisiche).

Riqualificazione energetica degli edifici

La legge di stabilità 2015 ha prorogato la detrazione fiscale pari al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Per gli interventi alle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, si potrà godere dell’agevolazione fino al 31 dicembre 2015.

Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) residenziali esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale).

La prova dell’esistenza dell’edificio può essere fornita dalla sua iscrizione in catasto o dalla richiesta di accatastamento, oppure dal pagamento dell’imposta comunale (Ici/Imu), se dovuta. Non sono agevolabili, quindi, le spese effettuate in corso di costruzione dell’immobile.

Per alcune tipologie di interventi, inoltre, è necessario che gli edifici presentino specifiche caratteristiche (per esempio, essere già dotati di impianto di riscaldamento, presente anche negli ambienti oggetto dell’intervento, tranne quando si installano pannelli solari).

Nelle ristrutturazioni per le quali è previsto il frazionamento dell’unità immobiliare, con conseguente aumento del numero delle stesse, il beneficio è compatibile unicamente con la realizzazione di un impianto termico centralizzato a servizio delle suddette unità.

Ristrutturazione edilizia e bonus mobili

La legge di stabilità 2015 ha prorogato fino al 31 dicembre 2015 la detrazione del 50% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia fino a un massimo di 96.000 euro di spese. Con lo stesso provvedimento è stata confermata, per gli immobili oggetto di ristrutturazione, anche la possibilità di detrarre le spese sostenute, fino al 31 dicembre 2015, per acquistare mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+.

Effettuare l’adeguamento antisismico

La detrazione del 65% è riconosciuta se gli interventi sono effettuati per il miglioramento o l’adeguamento antisismico e per la messa in sicurezza degli edifici o se gli interventi sono effettuati su edifici ricadenti in zone sismiche ad alta pericolosità adibiti ad abitazione principale o ad attività produttiva.

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Cosa puoi detrarreCosa puoi detrarre

L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) ed è concessa quando si eseguono interventi

  • di ristrutturazione edilizia e acquisto mobili ed elettrodomestici connesso alla ristrutturazione;
  • di riqualificazione energetica degli immobili;
  • miglioramento e adeguamento sismico.

Le detrazioni, da ripartire in dieci rate annuali di pari importo, sono riconosciute nelle
seguenti misure:

50% per le ristrutturazioni edilizie e l'acquisto di mobili ed elettrodomestici;
65% per miglioramento energetico;
65% per miglioramento e adeguamento sismico.

RICORDA CHE:

Quando gli interventi consistono nella prosecuzione di lavori appartenenti alla stessa categoria, effettuati in precedenza sullo stesso immobile, ai fini del computo del limite massimo della detrazione occorre tener conto anche delle detrazioni fruite negli anni precedenti
Come tutte le detrazioni d’imposta, l’agevolazione è ammessa entro il limite che trova capienza nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. In sostanza, la somma eventualmente eccedente non può essere chiesta a rimborso
La norma non stabilisce quali opere o impianti occorre realizzare per raggiungere le prestazioni energetiche richieste. L’intervento, infatti, è definito in funzione del risultato che si consegue in termini di riduzione del fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale dell’intero fabbricato. Pertanto, la categoria degli “interventi di riqualificazione energetica” ammessi al beneficio fiscale include qualsiasi intervento, o insieme sistematico di interventi, che incida sulla prestazione energetica dell’edificio, realizzando la maggior efficienza energetica richiesta dalla norma.

Per beneficiare dell’agevolazione fiscale per il risparmio energetico è necessario acquisire i seguenti documenti:

  • l’asseverazione, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti. Se vengono eseguiti più interventi sullo stesso edificio l’asseverazione può avere carattere unitario e fornire in modo complessivo i dati e le informazioni richieste. In alcuni casi, questo documento può essere sostituito da una certificazione dei produttori, per esempio, per interventi di sostituzione di finestre e infissi o per le caldaie a condensazione con potenza inferiore a 100 kW (vedi più avanti).
    NB: l’asseverazione del tecnico abilitato può essere sostituita dalla dichiarazione resa dal direttore dei lavori (D.M. 6 agosto 2009). Inoltre, nelle ipotesi di autocostruzione dei pannelli solari, è sufficiente l’attestato di partecipazione a un apposito corso di formazione.
  • l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica, che comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio. Tale certificazione è prodotta dopo l’esecuzione degli interventi, utilizzando procedure e metodologie approvate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano ovvero le procedure stabilite dai Comuni con proprio regolamento antecedente l’8 ottobre 2005. Per gli interventi realizzati a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2008, l’attestato di certificazione energetica degli edifici, ove richiesto, è prodotto, successivamente all’esecuzione degli interventi, utilizzando le procedure e le metodologie indicate dall’articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, ovvero approvate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, ovvero le procedure stabilite dai Comuni con proprio regolamento antecedente l’8 ottobre 2005. In assenza delle citate procedure, dopo l’esecuzione dei lavori può essere prodotto l’attestato di "qualificazione energetica" in sostituzione di quello di "certificazione energetica". Il certificato deve essere predisposto in conformità allo schema riportato nell’allegato A del decreto attuativo ed asseverato da un tecnico abilitato. Gli indici di prestazione energetica, oggetto della documentazione indicata, possono essere calcolati, nei casi previsti, con la metodologia semplificata riportata dall’allegato B (o allegato G) dei decreti attuativi.
    NB: per le spese effettuate dal 1° gennaio 2008, per la sostituzione di finestre in singole unità immobiliari e per l’installazione di pannelli solari non occorre più presentare l’attestato di certificazione energetica (o di qualificazione) energetica. Tale certificazione non è più richiesta per gli interventi, realizzati a partire dal 15 agosto 2009, riguardanti la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Per quanto riguarda l'acquisto di mobili, la detrazione riguarda ad esempio, letti - armadi - cassettiere - librerie - scrivanie - tavoli - sedie - comodini - divani - poltrone - credenze - materassi - apparecchi di illuminazione e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+ (ad esempio, frigoriferi - congelatori - lavatrici - asciugatrici - lavastoviglie - apparecchi di cottura - stufe elettriche - piastre riscaldanti elettriche - forni a microonde - apparecchi elettrici di riscaldamento - radiatori elettrici - ventilatori elettrici - apparecchi per il condizionamento).

Come avere diritto alla detrazione

I contribuenti devono eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati. Nei bonifici, pertanto, dovranno essere indicati:

la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane SPA per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati; - il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

I beni rientranti nelle agevolazioni e l'applicazione delle detrazioni CIRCOLARE N. 29/E del 18 settembre 2013 e CIRCOLARE N.21/E del 21 maggio 2014 dell’Agenzia delle Entrate.

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Quanto risparmiareQuanto puoi detrarre

Il Governo, con la legge di stabilità 2015 (L. 190/2014), ha prorogato fino al 31 dicembre 2015 la possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 50% e per un importo fino a 96.000 euro per interventi di ristrutturazione edilizia, per ogni unità immobiliare. Inoltre è prevista - fino al 31 dicembre 2015 - la detrazione del 50%, entro un massimo di 10.000 euro, per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, indipendentemente dall'importo complessivo delle spese sostenute per la ristrutturazione edilizia".

La detrazione va spalmata in 10 annualità di pari importo.

La detrazione è invece pari al 65% se gli interventi sono effettuati per il miglioramento o l’adeguamento antisismico e per la messa in sicurezza antisismica degli edifici o se gli interventi sono effettuati su edifici ricadenti in zone sismiche ad alta pericolosità adibiti ad abitazione principale o ad attività produttiva.

La legge di stabilità 2015 ha prorogato al 31/12/2015" la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici ed ha aggiunto due categorie di interventi detraibili: acquisto e posa in opera delle schermature solari e di impianti di climatizzazione dotati di generatori di calore alimentati a biomasse combustibili.
La detrazione ha un tetto massimo, come riportato nella tabella seguente:

DETRAZIONE MASSIMA PER LE TIPOLOGIE DI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Tipo di intervento Detrazione massima
Riqualificazione energetica di edifici esistenti 100.000 euro
Involucro edifici (per esempio, pareti, finestre – compresi gli infissi – su edifici esistenti) 60.000 euro
Installazione di pannelli solari; acquisto e posa in opera di schermature solari 60.000 euro
Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione dotati di generatori di calore alimentati a biomasse combustibili 30.000 euro

L’agevolazione fiscale consiste in una detrazione dall’imposta lorda, che può essere fatta valere sia sull’IRPEF che sull’IRES, in misura pari al 65% delle spese sostenute.
Per gli interventi effettuati a partire dal 2011 è obbligatorio suddividere questa detrazione in dieci rate annuali di pari importo.
Il limite massimo di risparmio ottenibile con la detrazione (100.000, 60.000 e 30.000 euro, a seconda del tipo di intervento) va riferito all’unità immobiliare oggetto dell’intervento stesso.
Pertanto, va suddiviso tra i soggetti detentori o possessori dell’immobile che partecipano alla spesa, in ragione dell’onere effettivamente sostenuto da ciascuno.

Anche per gli interventi condominiali l’ammontare massimo di detrazione deve essere riferito a ciascuna delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Tuttavia, quando si tratta di un intervento di riqualificazione energetica, per il quale è prevista la detrazione di 100.000 euro - e lo stesso intervento si riferisce all’intero edificio e non a “parti” di edificio - tale somma costituisce anche il limite complessivo di detrazione e va ripartita tra i soggetti che hanno diritto al beneficio.

Se sono stati realizzati più interventi di risparmio energetico agevolabili, il limite massimo di detrazione applicabile sarà costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati. Così, per esempio, se sono stati installati dei pannelli solari, per i quali è previsto un importo massimo di detrazione di 60.000 euro, e sostituito l’impianto di climatizzazione invernale, per il quale la detrazione massima applicabile è di 30.000 euro, sarà possibile usufruire della detrazione massima di 90.000 euro.

Invece, il contribuente potrà richiedere una sola agevolazione quando effettua interventi caratterizzati da requisiti tecnici tali da poter essere ricompresi in due diverse tipologie. Questo accade, per esempio, quando sono stati realizzati interventi di coibentazione delle pareti esterne, inquadrabili sia nell’ambito della riqualificazione energetica dell’edificio sia in quello degli interventi sulle strutture opache verticali. In questa situazione il contribuente dovrà indicare nella scheda informativa da inviare all’Enea a quale beneficio intende fare riferimento.

ATTENZIONE: Quando gli interventi realizzati consistono nella prosecuzione di lavori appartenenti alla stessa categoria effettuati in precedenza sullo stesso immobile, per il calcolo del limite massimo di detrazione bisogna tener conto anche delle detrazioni fruite negli anni precedenti.
Inoltre, per gli interventi in corso di realizzazione, la detrazione spetta comunque nel periodo d’imposta in cui la spesa è sostenuta, a condizione che il contribuente attesti che i lavori non sono ancora ultimati.

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.
In particolare, sono ammessi all’agevolazione:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)
  • le associazioni tra professionisti
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche:

  • i titolari di un diritto reale sull’immobile
  • i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali
  • gli inquilini
  • coloro che hanno l’immobile in comodato.

Sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiari conviventi con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori.
Tuttavia, se i lavori sono effettuati su immobili strumentali all’attività d’impresa, arte o professione, i familiari conviventi non possono usufruire della detrazione.
Si ha diritto all’agevolazione anche quando il contribuente finanzia la realizzazione dell’intervento di riqualificazione energetica mediante un contratto di leasing. In tale ipotesi, la detrazione spetta al contribuente stesso (utilizzatore) e si calcola sul costo sostenuto dalla società di leasing. Pertanto, non assumono rilievo, ai fini della detrazione, i canoni di leasing addebitati all’utilizzatore. In ogni caso, i benefici per la riqualificazione energetica degli immobili spettano solo a chi li utilizza.

Per esempio, una società non può fruire della detrazione per le spese relative a immobili locati. Questo vale anche se la società svolge attività di locazione immobiliare, in quanto i fabbricati concessi in affitto rappresentano l’oggetto dell’attività d’impresa e non beni strumentali.
Non possono usufruire dell’agevolazione le imprese di costruzione, ristrutturazione edilizia e vendita, per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica su immobili “merce”.

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Quanta energiaQuanta energia puoi risparmiare

Una famiglia di 4 persone consuma annualmente circa 3.000 kWh elettrici, 6.000 kWh termici per il riscaldamento degli ambienti e 3.000 kWh termici per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria. La stessa famiglia, utilizzando elettrodomestici a basso consumo e dispositivi per il risparmio dell’acqua e realizzando interventi di riqualificazione energetica dell’immobile, potrebbe arrivare a consumare annualmente circa:

  • 1.500 kWh elettrici
  • 3.500 kWh termici per il riscaldamento degli ambienti
  • 2.000 kWh termici per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria.

Inoltre, con l’istallazione di 10 mq di pannelli fotovoltaici e di 4 mq di collettori solari, la stessa famiglia potrebbe coprire il 50% del proprio fabbisogno di energia elettrica e il 50% del fabbisogno di energia termica per il riscaldamento degli ambienti e dell’acqua sanitaria, evitando di immettere in atmosfera circa 2,5 tonnellate di anidride carbonica. Associando agli interventi dei piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiane, si può ottenere un ulteriore risparmio di energia del 10-15%.

Per saperne di più

Intervieni sull’edificio e sull’impianto e sostituisci gli elettrodomestici

  • Gli interventi ammessi a detrazione
  • Su quale edificio si può intervenire
  • Quali interventi realizzare

Riduci i consumi superflui

  • la temperatura della tua abitazione
  • Il tempo di accensione dell’impianto di riscaldamento
  • il tempo di apertura delle finestre
  • il tempo di accensione del boiler
  • la temperatura all’interno del frigorifero
  • i consumi della lavatrice
  • i consumi della lavastoviglie
  • la cottura dei cibi
  • i consumi per l’illuminazione
  • i consumi del forno
  • i consumi di televisione, videoregistratore, lettori cd, computer
  • i consumi del condizionatore dell’aria

Per approfondire i temi del risparmio e dell’efficienza energetica puoi consultare le pagine del sito www.efficienzaenergetica.enea.it

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Lovisolo serramenti & infissi

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